I TUMORI EREDO-FAMILIARI

Le neoplasie eredo-familiari sono quelle che nel 5-10% dei casi si manifestano in nuclei familiari come effetto di una predisposizione genetica chiamata “variante patogenica”.  Il paziente prende da uno o entrambi i genitori un genoma alterato, acquisendo così la predisposizione a sviluppare alcune forme di cancro.

Per sensibilizzare sui tumori eredo-familiari, e sulla necessità di ampliare i controlli medici per monitorarli, Fondazione AIOM ha avviato una nuova campagna di informazione. È promossa con la partnership di We Will Care (un’associazione senza scopo di lucro dedicata al mondo della salute psicologica) e coinvolge clinici, pazienti, psiconcologi e Istituzioni. Sono previsti opuscoli, survey e webinar con i quali si vuole raggiungere pazienti e i loro famigliari e fornire informazioni precise alle domande più frequenti.

I tumori eredo-familiare insorgono in età precoce e perciò i controlli devono essere messi in atto dal momento in cui uno stesso cancro si manifesta in più persone della medesima famiglia. La malattia va monitorata quando insorge in pazienti giovani oppure se colpisce organi pari in entrambi i lati (come mammelle o ovaie). I test genetici consentono di individuare i pazienti predisposti allo sviluppo di tumori. Questo è fondamentale per mettere in atto misure di prevenzione ed, eventualmente, adottare le terapie più idonee.

Attualmente in Italia la consulenza genetica è rivolta principalmente ai tumori della mammella, dell’ovaio e del colon. I test genetici sono eseguiti sul DNA estratto dal sangue. Una volta accertata la presenza di mutazioni è possibile estendere gli esami ai familiari del paziente. È suggerita anche la consulenza di uno psiconcologo che può fornire un aiuto in una fase della vita molto complessa.

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