Quelli genomici sono esami che forniscono preziose informazioni circa il profilo molecolare personalizzato di un tumore. Aiutano i medici specialisti a comprendere meglio la biologia della malattia. Tutti questi dati, insieme agli altri fattori, aiutano l’oncologo a scegliere il percorso terapeutico più indicato. La genomica fornisce straordinarie informazioni sulla natura, per esempio, del carcinoma mammario da cui è affetta una donna. Sono in grado di identificare le pazienti che trattate con la sola terapia endocrina si mantengono libere da recidiva a distanza di 10 anni dalla diagnosi. Questo comporta che, dopo l’intervento chirurgico, non è necessario il ricorso ad una cura invasiva come la chemioterapia.
Nonostante in Italia il loro utilizzo sia sempre più esteso, non si può dire che avvenga con cadenza regolare. Da pochi anni sono disponibili e gratuiti in tutti e 21 i sistemi sanitari regionali italiani. Tuttavia si riscontrano ancora difficoltà nell’accesso ai test in determinate zone. Può esserci a volte una certa tendenza a sottovalutarne l’utilità. È quindi necessaria una maggiore conoscenza, con attività educazionali mirate ed aumentarne l’utilizzo.
Da qui nasce l’iniziativa di Fondazione AIOM che prevede anche un Osservatorio Nazionale sui Test Genomici. È un tavolo di lavoro volto a favorire un più ampio e consapevole utilizzo di esami ormai fondamentali nella pratica clinica.