In Italia il tumore del seno è la forma di cancro più diffusa e frequente. Ogni anno si registrano oltre 53mila nuovi casi e in totale più di 925mila donne vivono con la malattia. Di queste 37mila hanno una neoplasia metastatica e i tassi di sopravvivenza risultano ancora bassi, seppur in miglioramento negli ultimi anni. È sempre più necessario personalizzare i trattamenti delle forme più gravi ed avanzate. Infatti la neoplasia mammaria è molto eterogenea e bisogna studiare in modo approfondito delle differenti alterazioni geniche e molecolari. Negli ultimi anni la ricerca medico-scientifica è riuscita a individuare nuovi bersagli terapeutici che possono essere affrontati con successo attraverso approcci più mirati.
Tutto questo può essere assicurato anche grazie ai test mutazionali. Oggi è disponibile un nuovo tipo di test per identificare mutazioni presenti nel tumore, eseguibile attraverso un semplice prelievo di sangue, la cosiddetta “biopsia liquida”. È un test ematologico che permette di analizzare alcune caratteristiche delle cellule tumorali (ad esempio la presenza nel loro DNA di mutazioni). L’esame dovrebbe invece entrare nella pratica clinica quotidiana per individuare alcune mutazioni nel carcinoma mammario avanzato-metastatico.
La campagna informativa di Fondazione AIOM si concentra sul promuovere l’equo accesso alle nuove possibilità diagnostiche nelle donne con tumore al seno metastatico.
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