Covid-19 Fake News

Alle Fake News sul tumore disponibili in questo sito, oggi si aggiungono quelle legate al rapporto tra malattia oncologica e nuovo Coronavirus. Per questo motivo è stata creata un’area dedicata.

Se ne sentiva il bisogno, visto la elevata e a volte contraddittoria massa di informazioni, che possono nascondere molte insidie per i pazienti e loro familiari e caregivers.

La prima cosa da fare dunque è essere molto cauti.

Le conoscenze sul virus, scoperto solo a dicembre del 2019, sono ancora poche.

Non esistono dati relativi al maggior rischio di contagio COVID-19  da parte dei pazienti con cancro. Tuttavia si può supporre, in analogia con quanto accade durante l’influenza stagionale, che i pazienti in trattamento chemioterapico, nel caso sviluppino una riduzione dei globuli bianchi (cellule attive del sistema immunitario) possano essere più esposti al rischio di contagio da nuovo Coronavirus.

In caso di contagio da COVID-19, il decorso della malattia infettiva nel paziente con cancro potrebbe essere invece più complicato. In questi casi, il paziente va trattato per questa infezione: il trattamento antitumorale verrà effettuato successivamente, dopo la guarigione.

Nella quotidianità non vi sono ‘accorgimenti speciali’ per il paziente con tumore, per evitare il contagio da COVID-19. Devono essere seguite le regole ufficiali pubblicate dal Ministero della Salute: restare a casa, uscire solo per necessità assoluta, usare correttamente la mascherina, curare l’igiene delle mani, mantenere le distanze di sicurezza.

Per quanto riguarda visite e terapie: ogni paziente deve verificare con il proprio oncologo di riferimento cosa fare. Gli oncologi italiani seguono le regole di comportamento già pubblicate da AIOM.

Stefania Gori
Presidente Fondazione AIOM 2019-2021

1. CANDEGGINA, DETERGENTI

Fare gargarismi con la candeggina, assumere acido acetico o steroidi, utilizzare oli essenziali e acqua salata protegge dall’infezione da nuovo coronavirus.

Nessuna di queste pratiche protegge dal COVID-19 e alcune di queste sono pericolose per la salute.

 


Mischiare la candeggina ai detergenti per i pavimenti è più efficace per uccidere il virus

L’utilizzo di disinfettanti ad esempio contenenti alcol al 70% o a base di cloro allo 0,1% (candeggina) è sufficiente ad uccidere il virus sulle superfici annullando la sua capacità di infettare le persone. Mescolare più prodotti insieme pensando di ottenerne uno più potente contro il coronavirus può essere molto nocivo perché espone a prodotti pericolosi che si possono formare durante la miscelazione e può comportare gravi intossicazioni.


Si possono fare disinfettanti fatti in casa miscelando candeggina, sale grosso e acqua

Miscelare più prodotti fra di loro senza conoscerne gli effetti è pericoloso, perché potrebbero generarsi sostanze tossiche per contatto e per inalazione. Si ricorda che le azioni più efficaci per prevenire l’infezione da nuovo coronavirus sono: lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol (alcool etilico/etanolo) al 70% per almeno 40-60 secondi, strofinandole bene in ogni loro parte; tossire o starnutire nella piega del gomito o in un fazzoletto monouso da gettare subito dopo l’uso; rispettare le misure di distanziamento sociale (distanza di almeno 1 metro dalle persone).


Se pulisco pavimenti e superfici con il vapore li sterilizzo dal nuovo coronavirus e mi proteggo dall’infezione

Non ci sono evidenze che il vapore svolga un’azione sterilizzante nei confronti del nuovo coronavirus. Le azioni più efficaci per la pulizia della casa e degli ambienti in cui soggiorniamo sono quelle di pulire pavimenti e altre superfici prima con acqua e sapone o altri detergenti per rimuovere lo sporco e poi disinfettarle con una soluzione di cloro attivo allo 0,1% . Per la pulizia dei servizi igienici e delle superfici toccate più frequentemente, tipo maniglie delle porte e delle finestre, cellulari, tastiere dei p.c., etc., la percentuale di cloro attivo sale allo 0,5%. Per la decontaminazione delle superfici che potrebbero essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio, dopo la pulizia con un detergente neutro, è possibile utilizzare un disinfettante a base di alcol. Sia durante che dopo le operazioni di pulizia delle superfici è necessario arieggiare gli ambienti.

2. IGIENE

Tagliarsi la barba evita il contagio

La bufala nasce da una sbagliata interpretazione di una infografica del CDC dedicata alla sicurezza sul lavoro per il corretto utilizzo delle mascherine.

 


Al rientro in casa bisogna sempre lavarsi i capelli e gli indumenti indossati

Con il rispetto della distanza di almeno un metro dalle altre persone è poco plausibile che i nostri vestiti, o noi stessi, possano essere contaminati da virus in una quantità rilevante. Tuttavia, sempre nel rispetto delle buone norme igieniche, quando si torna a casa è opportuno riporre correttamente la giacca o il soprabito senza, ad esempio, poggiarli sul divano, sul tavolo o sul letto.


La suola delle scarpe porta sicuramente il virus in casa e trasmette l’infezione

Attualmente non è noto il tempo di sopravvivenza del virus in luoghi aperti. In via teorica se si cammina con le scarpe su una superficie in cui una persona infetta ha espulso secrezioni respiratorie come catarro, ecc. è possibile che il virus sia presente sulla suola delle scarpe e possa essere portato in casa. Però normalmente il pavimento non è una delle superfici che tocchiamo, quindi il rischio è trascurabile. Se in casa ci sono bambini si può mantenere un atteggiamento prudente nel rispetto delle normali norme igieniche, togliendosi le scarpe all’ingresso in casa e pulendo i pavimenti con prodotti a base di cloro all’0.1% (semplice candeggina o varechina diluita).


Gli asciugatori e gli essiccatori per mani ad aria calda uccidono il nuovo coronavirus

Non ci sono evidenze scientifiche che gli essiccatori per mani ad aria calda siano in grado di uccidere il nuovo coronavirus. Per proteggersi dall’infezione il metodo più sicuro è quello di lavarsi spesso le mani con acqua e sapone o con una soluzione a base di alcol. Dopo aver pulito le mani bisogna asciugarle accuratamente.


Se mi metto due o tre mascherine una sull’altra sono più protetto dal nuovo coronavirus

Indossare più mascherine sovrapposte non è utile. Le mascherine aiutano a limitare la diffusione del virus ma il loro utilizzo deve essere adottato in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Inoltre l’uso razionale delle mascherine è importante per evitare inutili sprechi di risorse preziose.


Fare un bagno caldo previene il COVID-19

Fare il bagno caldo non previene lo sviluppo di COVID-19. La normale temperatura corporea rimane tra 36,5° e 37° C, indipendentemente dalla temperatura del bagno o della doccia che facciamo. Fare un bagno con acqua estremamente calda può essere dannoso e provocare bruciature alla pelle. Il modo migliore per proteggersi da COVID-19 è lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o con soluzione a base di alcol. In questo modo si eliminano i virus eventualmente presenti sulle mani e non si corre il rischio di infezioni che potrebbero verificarsi toccando naso, bocca e occhi.


E’ possibile disinfettare mani o aree della pelle con i raggi UV

Le lampade a raggi ultravioletti (UV) non devono essere utilizzate per disinfettare le mani o altre aree della pelle. Le radiazioni UV possono causare irritazione alla pelle e danneggiare gli occhi. Lavarsi le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base alcolica (igienizzanti per mani) sono i modi più efficaci per rimuovere il virus.

3. BAMBINI

I bambini non rischiano di essere contagiati dal nuovo coronavirus

I bambini non sono immuni all’infezione da nuovo coronavirus. Anche loro possono essere infettati e sviluppare la malattia Covid-19, anche se ci sono stati relativamente pochi casi segnalati tra i bambini.

 

4. ANIMALI DOMESTICI

Gli animali domestici possono trasmettere il virus

Non esiste alcuna evidenza scientifica che gli animali domestici, quali cani e gatti, possano contrarre il nuovo coronavirus e trasmetterlo all’uomo. Come regola generale di igiene si consiglia però di lavarsi bene le mani con il sapone dopo il contatto con gli animali, comune prassi per proteggersi da altri microrganismi che possono invece essere trasmessi dagli animali all’uomo.


Le zampe dei cani possono essere veicolo di coronavirus e vanno sterilizzate con la candeggina

Non ci sono attualmente evidenze che i cani e gli animali d’affezione in generale possano trasmettere il coronavirus. La candeggina non va assolutamente usata per disinfettare le zampe dei cani al rientro da una passeggiata, nemmeno se molto diluita in acqua. Quando si rientra in casa è opportuno provvedere alla sua igiene pulendo prima le zampe con prodotti senza aggiunta di profumo (es. acqua e sapone neutro) e poi asciugandole bene. Non vanno usati prodotti aggressivi né quelli a base alcolica perché possono indurre fenomeni irritativi, causando prurito. Il mantello va, invece, spazzolato e poi passato con un panno umido.

5. CIBO, ALIMENTI, ACQUA, VITAMINA

Pane fresco o verdure crude possono essere contaminate dal nuovo coronavirus e trasmettere sicuramente l’infezione a chi li mangia

Attualmente non vi sono informazioni sulla sopravvivenza del nuovo coronavirus sulla superficie degli alimenti, ma la possibilità di trasmissione del virus attraverso il pane fresco, o altri tipi di alimenti è poco probabile, visto che la modalità di trasmissione è principalmente attraverso le goccioline che contengono secrezioni respiratorie (droplets) o per contatto. Chiaramente chi manipola il pane, e gli alimenti in generale, deve rispettare le regole igienico sanitarie: lavarsi le mani accuratamente con acqua e sapone per almeno 40-60 secondi prima di toccare gli alimenti, usare un fazzoletto usa e getta per coprire bocca e naso in caso di tosse e starnuti e lavarsi le mani subito dopo.


Mangiare aglio può aiutare a prevenire l’infezione da nuovo coronavirus

L’aglio è un alimento con alcune proprietà antimicrobiche ma non ci sono evidenze di azione preventiva nei confronti del nuovo coronavirus.

 


Bere tanta acqua lava il virus dalle vie aeree e lo spinge nello stomaco dove viene distrutto dall’acido

L’acqua non lava via il virus e non serve per prevenire il contagio.

 


Ci si può infettare con il nuovo coronavirus bevendo l’acqua del rubinetto

Bere l’acqua del rubinetto è sicuro. Le pratiche di depurazione cui è sottoposta l’acqua del rubinetto sono efficaci nell’abbattimento dei virus, insieme a condizioni ambientali che compromettono la vitalità dei virus (temperatura, luce solare, livelli di pH elevati) e alla fase finale di disinfezione.


Bere acqua calda o bevande calde uccide il virus

Il virus è in grado di resistere e replicarsi alla temperatura corporea che è di circa 37°.

 


Mangiare tante arance, limoni e agrumi previene il contagio perché la vitamina C ha azione protettiva nei confronti del virus

Non ci sono evidenze scientifiche che provino un’azione della vitamina C sul virus.

 


Mangiare tante proteine aumenta l’efficacia del sistema immunitario

Superare la normale dose giornaliera raccomandata (0,8gr. per kg di peso corporeo se non si svolgono attività fisiche pesanti) non fornisce benefici al sistema immunitario.

 


Il virus si trasmette attraverso gli alimenti, per via alimentare

Normalmente le malattie respiratorie non si trasmettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto tra alimenti crudi e cotti.

 


La vitamina D protegge dall’infezione da nuovo coronavirus

Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che la vitamina D giochi un ruolo nella protezione dall’infezione da nuovo coronavirus.

 


Bere latte protegge e cura l’infezione da nuovo coronavirus

Non ci sono attualmente evidenze scientifiche che il latte abbia una azione protettiva o curativa nei confronti dell’infezione da nuovo coronavirus.

 


Mangiare peperoncino protegge dal nuovo coronavirus

Non ci sono evidenze scientifiche che mangiare o aggiungere peperoncino ai cibi prevenga o curi Covid-19. Il modo migliore per evitare di infettarsi con il nuovo coronavirus è quello di tenersi alla distanza di almeno 1 metro dagli altri e di lavarsi frequentemente e accuratamente le mani con acqua e sapone oppure con disinfettanti a base alcolica.


Gli oli essenziali delle piante aromatiche come basilico, rosmarino, origano, proteggono dal nuovo coronavirus

Non ci sono evidenze che le piante aromatiche, né gli olii essenziali da queste derivanti, svolgano un ruolo protettivo nei confronti dell’infezione da nuovo coronavirus.

 

6. STRANIERI

Gli stranieri, gli extracomunitari sono immuni all’epidemia grazie al vaccino contro la tubercolosi

Il vaccino per la Tubercolosi non ha nulla a che vedere con il Coronavirus: la TBC è dovuta ad un batterio e non a un virus. Si ricorda che le malattie possono fare ammalare chiunque indipendentemente dalla loro etnia.

7. FARMACI, ANTIVIRALI, ANTIBIOTICI, TACHIPIRINA, MALATTIE

I farmaci antivirali prevengono l’infezione da nuovo coronavirus

Non ci sono evidenze su una loro azione preventiva.

 


Gli antibiotici prevengono l’infezione

Gli antibiotici non hanno effetto sui virus e quindi neanche sul coronavirus.

 


La Tachipirina cura l’infezione da nuovo coronavirus

La Tachipirina (paracetamolo) svolge un’azione antipiretica ed è quindi molto utile in caso di febbre alta, ma non cura l’infezione da nuovo coronavirus.

 


Se si hanno avuto contatti con soggetti positivi al virus, si possono prendere dei medicinali che prevengono l’infezione.

Non esiste attualmente nessuna terapia utilizzabile in via preventiva.
L’Agenzia italiana del farmaco (AIFA) ha autorizzato diversi studi per la sperimentazione di medicinali per il trattamento di Covid-19 e l’Agenzia europea del Farmaco (EMA) ha comunicato che attualmente ci sono 40 medicinali e 12 vaccini in via di sviluppo e che su due vaccini sono stati avviati studi clinici di Fase I.
Sono tutti studi sperimentali e nessun farmaco ha ancora dimostrato la sua efficacia nel trattamento di COVID-19.


Per difendermi dal virus posso andare in farmacia e acquistare i nuovi farmaci sperimentali

Un farmaco prima di arrivare nelle farmacie deve aver superato diverse fasi di sperimentazione che ne testano l’efficacia, la qualità e la sicurezza seguendo procedure ben definite. Solo dopo che ha superato tutte le fasi di sperimentazione, ed ha avuto l’autorizzazione dalle autorità competenti, può essere disponibile nelle farmacie e può essere acquistato dopo prescrizione medica.


Il risciacquo regolare del naso con soluzione salina può aiutare a prevenite l’infezione da nuovo coronavirus

Non ci sono prove che il risciacquo regolare del naso con soluzione salina protegga le persone dalle infezioni da nuovo coronavirus.

 


Il coronavirus rende sterili, soprattutto gli uomini

Non ci sono evidenze scientifiche che l’infezione da nuovo coronavirus causi sterilità maschile o femminile.

 


Se vieni contagiato dal nuovo coronavirus, te ne accorgi sempre

La malattia Covid-19 può dare luogo in alcuni casi ad una sintomatologia simile a quella di altre malattie respiratorie come l’influenza e il raffreddore comune, con tosse secca, febbre, stanchezza; in altri casi si manifesta con sintomi diversi, diarrea, iperemia congiuntivale, mal di gola, dolori muscolari, naso che cola, fino ad arrivare a difficoltà respiratorie e polmoniti. Inizialmente e generalmente questi sintomi sono lievi, pertanto è possibile non accorgersi subito della loro comparsa.


Il nuovo coronavirus è un ceppo di virus dell’influenza che è mutato

I coronavirus sono una famiglia di virus che possono infettare l’uomo e trasmettere diverse malattie. Il virus Sars-CoV-2, che provoca la malattia denominata Covid-19, mostra alcune somiglianze con altri virus, quattro dei quali possono causare normali raffreddori. Osservati al microscopio i cinque virus mostrano una conformazione simile, che sfrutta le proteine (spike) dalla forma appuntita per infettare le cellule umane.


Il nuovo coronavirus si cura con acqua e bicarbonato

Non ci sono evidenze che il bicarbonato disciolto in acqua abbia una azione curativa, né protettiva, nei confronti della malattia da nuovo coronavirus.

 

8. TRASMISSIONE, CONTAGIO

Il virus Sars-CoV-2 vola nell’aria fino a 5 metri

Non esistono evidenze scientifiche.

 


Il nuovo coronavirus può essere trasmesso attraverso le punture di zanzara

Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso le goccioline generate quando una persona infetta tossisce o starnutisce, o attraverso goccioline di saliva o secrezioni dal naso.

 


Una lampada UVA, a raggi ultravioletti, può uccidere il nuovo coronavirus

Le lampade UV non devono essere utilizzate per sterilizzare le mani o altre aree della pelle poiché le radiazioni UV possono causare irritazione.

 


C’è correlazione tra epidemia da nuovo coronavirus e rete 5G

Non ci sono evidenze scientifiche che indichino una correlazione tra epidemia da nuovo coronavirus e rete 5G. Ad oggi, e dopo molte ricerche effettuate, nessun effetto negativo sulla salute è stato collegato in modo causale all’esposizione alle tecnologie wireless.


Una volta che mi sono contagiato il nuovo coronavirus rimarrà per sempre nelle mie cellule

Una persona che ha contratto il nuovo coronavirus può guarire completamente senza avere più tracce del virus nell’organismo. Quindi essere positivi al nuovo coronavirus non significa rimanere infetti per sempre.

 


Per sapere se si è contagiati dal nuovo coronavirus basta pungersi un dito e guardare il colore del sangue: se anziché rosso vivo è scuro il contagio è avvenuto

Nessuna evidenza scientifica ha correlato il colore del sangue all’infezione da nuovo coronavirus.

 


Le mosche possono diffondere l’infezione da coronavirus

Ad oggi non ci sono evidenze scientifiche che indichino che le mosche possano diffondere il nuovo coronavirus. Il virus si diffonde principalmente attraverso le goccioline che si generano quando una persona parla, tossisce o starnutisce (droplets). Ci si può infettare anche toccando superfici contaminate e poi toccandosi occhi, naso e bocca prima di lavarsi le mani. Per proteggersi dall’infezione si raccomanda di disinfettare le superfici toccate frequentemente, lavarsi spesso le mani e mantenere la distanza di almeno 1 metro dagli altri.


Le zecche possono trasmettere il coronavirus

Il virus responsabile della COVID-19 è un virus respiratorio e si trasmette da uomo a uomo principalmente attraverso le minuscole goccioline emesse con starnuti o colpi di tosse o portando le mani alla bocca, al naso o agli occhi dopo aver toccato superfici od oggetti contaminati di recente. Ad oggi non c’è alcuna evidenza scientifica di una trasmissione attraverso artropodi vettori, quali zecche, zanzare o altri insetti che invece possono veicolare altri tipi di virus (detti arbovirus), responsabili di malattie completamente diverse dalla COVID-19, come ad esempio la dengue e la febbre gialla.


L’ozono sterilizza l’aria e gli ambienti e non mi fa infettare dal nuovo coronavirus

Non ci sono evidenze che l’ozono svolga una funzione sterilizzante nei confronti del nuovo coronavirus e che conseguentemente metta al riparo dal contrarre l’infezione.

 

9. ALCOL, FUMO, FUMATORI

Non è vero che i fumatori rischiano più degli altri di ammalarsi di Covid-19

Secondo L’OMS è probabile che i fumatori siano più vulnerabili al virus SARS-CoV-2 in quanto l’atto del fumo fa sì che le dita (ed eventualmente le sigarette contaminate) siano a contatto con le labbra, il che aumenta la possibilità di trasmissione del virus dalla mano alla bocca. I fumatori, inoltre, possono anche avere già una malattia polmonare sottostante o una ridotta capacità polmonare che aumenterebbe notevolmente il rischio di sviluppare forme di malattia gravi, come la polmonite.


Il virus è sensibile all’alcol, quindi se bevo alcolici non mi ammalo di Covid-19

Il consumo frequente di alcol o superalcolici non protegge dall’infezione da nuovo coronavirus. Gli alcolici sono nocivi per la salute e generano dipendenza. Il loro consumo non solo non protegge dal virus ma espone al rischio di sviluppare malattie serie, tra cui tumori. Per prevenire il contagio bisogna restare a casa, rispettare le misure di distanziamento sociale (almeno 1 metro di distanza dalle altre persone) e lavarsi frequentemente le mani con acqua e sapone o soluzione a base di alcol per almeno 40- 60 secondi.

10. CLIMA

Chi abita in zone con clima caldo umido è più a rischio di infezione da nuovo coronavirus

Le evidenze attuali indicano che il nuovo coronavirus può essere trasmesso in tutte le aree, comprese quelle con clima caldo e umido.

 


Il clima caldo uccide il virus. Basta mettersi al sole pieno per prevenire l’infezione

Non esistono evidenze scientifiche che esporsi al sole, o vivere in Paesi a clima caldo, prevenga l’infezione da nuovo coronavirus. Casi di Covid-19 sono stati registrati anche in Paesi con clima caldo

 

11. PREVENZIONE, GUARIGIONE

Il coronavirus colpisce l’apparato respiratorio quindi se sono in grado di trattenere il respiro per almeno 10 secondi senza tossire vuol dire che sono sano

I sintomi di Covid-19 generalmente sono lievi e in questo caso non impediscono lo svolgimento di attività moderate. Inoltre il modo migliore e scientificamente dimostrato per confermare se si ha il Covid-19 è con un test di laboratorio e non mediante prove di apnea o con esercizi di respirazione

12. LE 6 FAKE NEWS COVID-19 PER I MALATI ONCOLOGICI

La chemio o la radioterapia possono aumentare il rischio di contrarre Covid-19.

Non ci sono evidenze scientifiche sula possibilità che i trattamenti terapeutici usati comunemente nella lotta contro il cancro possano aumentare il rischio di contrarre Covid-19 rispetto alle persone che non sono state colpite da tumore. Ci sono però alcune prove che testimoniano come i pazienti oncologici possono avere un aggravamento della malattia. Ciò, probabilmente perché si tratta di pazienti immunodepressi e, dunque, con un sistema immunitario più debole


Sottoporsi a terapie endocrine per la lotta dei tumori al seno o all’ovaio può aumentare il rischio di contrarre Covid-19.

Non ci sono evidenze scientifiche che testimoniano come le terapie endocrine possano far crescere il rischio di contrarre Covid-19 o di aggravarne i sintomi delle malattie. Delle terapie endocrine che sono oggi somministrate ai pazienti oncologiche, la maggior parte non porta alla soppressione del sistema immunitario


Non ci sono più i farmaci per i trattamenti chemioterapici

Non è assolutamente vero. La fornitura dei medicinali è sempre stata garantita, sia all’interno delle strutture sanitarie, sia attraverso la rete delle farmacie

 


Mi hanno detto che ad andare in ospedale si rischia il contagio.

Le strutture ospedaliere italiane stanno gestendo l’emergenza dettata da Covid-19 e nel frattempo stanno proseguendo la loro attività per quelle terapie oncologiche che devono essere portate avanti. Nelle strutture si attuano misure per evitare il rischio di infezione. Nella struttura sanitaria l’accesso è riservato e differenziato. Prima delle terapie puoi essere contattato per capire quale sia il tuo stato di salute


Il biossido di cloro spazza via tumori e Covid-19.

Quella che il biossido di cloro riesca a spazzar via tumori e Covid-19 è una notizia falsa diffusa da alcuni influencer nella rete. La sostanza è stata definita come un “integratore minerale miracoloso”. Non solo non ha alcun effetto, ma può essere particolarmente nocivo per l’organismo: ha clorito di sodio al 28% che è un agente ossidante, la cui dose in questo caso supera di gran lunga la quantità massima consigliata dall’Organizzazione mondiale della sanità. In tempi non sospetti (a giugno del 2019) il Ministero della Salute aveva raccomandato i cittadini di non assumerlo


Mangiare limoni può servire per battere il tumore e Covid-19.

Un limone non è una terapia antitumorale, seppur siano state notate nella ricerca scientifica alcune qualità positive proprio degli agrumi (e, in particolar modo, proprio dei limoni). E’ una buona pratica mangiare frutta (e verdura) e ciò fa parte di quei suggerimenti che possono portare alla riduzione del rischio oncologico. Ma non è possibile parlare di un trattamento terapeutico (che è ben altra cosa). Non è un farmaco anti-cancro come non è, allo stesso tempo, un farmaco anti Covid-19