Prevenzione

Sintomi

La storia naturale del tumore del rene è drasticamente cambiata grazie alla diffusione dell’ecografia ed è sempre più raro che la diagnosi sia posta in seguito al rilievo di una massa palpabile a livello del fianco. Il 60% dei casi di tumore del rene è diagnosticato casualmente attraverso un’ecografia addominale eseguita per altri motivi, senza che vi siano sintomi specifici.

Quando presenti, i sintomi clinici più frequenti sono:

  • Ematuria: la presenza di sangue nelle urine è spesso il primo sintomo di malattia. Può manifestarsi all’improvviso e scomparire spontaneamente per poi ripresentarsi di nuovo.
  • Dolore sordo al fianco o spasmi dolorosi a livello del fianco o addominali (colica) causati dalla presenza di coaguli di sangue lungo la via urinaria (pelvi renale e uretere). Le coliche, come l’ematuria, sono sintomi comuni anche alla calcolosi renale.
  • Presenza di una massa palpabile nella cavità addominale a livello del fianco.

Talvolta la malattia può esordire con una serie di sindromi usualmente aspecifiche dette “paraneoplastiche” quali alterazioni della funzionalità epatica, ipertensione, perdita di peso, anemia (riduzione dei livelli di emoglobina nel sangue) o, al contrario, poliglobulia (aumento dei livelli di emoglobina nel sangue), ipercalcemia (aumento del calcio nel sangue), ipoalbuminemia (riduzione dell’albumina), trombocitosi (aumento del numero delle piastrine), o aumento degli indici di infiammazione.

Inoltre nell’uomo, soprattutto nei casi localmente avanzati, un reperto caratteristico può essere l’insorgenza acuta del varicocele (dilatazione delle vene spermatiche) per compressione o trombosi della vena spermatica sinistra.

Il carcinoma renale può diffondersi direttamente a tessuti e organi vicini, sia per via linfatica che per via ematica. Le sedi più frequenti di metastasi sono i linfonodi, polmoni, fegato, ossa, rene controlaterale, cervello. Localizzazioni meno frequenti comprendono milza, grosso intestino, pancreas, tiroide e cute.