Importante proteggerlo attraverso la prevenzione, facendo tutto ciò che è possibile affinché non si infetti
“Il paziente oncologico è un paziente delicato, definito fragile perché facilmente suscettibile sia per la malattia sia per le terapie che noi oncologi eseguiamo nei nostri pazienti. E’ a rischio di molte infezioni. Infatti, deve essere vaccinato contro l’influenza, contro l’Herpes Zoster – e per fortuna adesso abbiamo un vaccino che si può usare anche nei nostri pazienti, per l’epatite, per le polmoniti pneumococciche e anche per il Covid. Bisogna fare tutto ciò che è possibile affinché il paziente non s’infetti in modo che non ci siano ritardi nella strategia terapeutica. In termini di prevenzione, questo è molto importante”. Così Saverio Cinieri, Presidente della Fondazione Aiom, a margine del convegno “Oncologia del Futuro: Centrata sul Paziente”, promosso dall’Osservatorio Sanità e Salute con il patrocinio di Aiom e Cittadinanzattiva, che si è svolto a Roma.
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