Alimentazione

Il tumore del pancreas

pancreasCos’è il pancreas?

È un organo dalla forma irregolare, simile ad un martello appiattito, situato in profondità nella cavità addominale e lungo circa 15 cm. Si trova all’incirca tra lo stomaco e la colonna vertebrale. È diviso in tre sezioni: testa (la più grande), corpo e coda (la più sottile). Produce ormoni molto importanti, come l’insulina, indispensabile per regolare il livello degli zuccheri nel sangue. L’organo assembla anche enzimi che permettono la digestione da parte dell’intestino. Purtroppo, il delicato funzionamento del pancreas può essere messo in discussione da alcune malattie; tra queste, infiammazioni più o meno gravi (pancreatiti), in grado di danneggiarlo seriamente.

Così come tutti gli altri organi del nostro corpo, anche il pancreas è sede di formazione di cancro. La testa è la sede colpita con maggior frequenza, anche a causa del suo grande volume. Circa il 95% di tutte le neoplasie che lo interessano riguarda la componente “esocrina”, la porzione che produce i succhi pancreatici. Il tumore del pancreas è un nemico insidioso, perché in fase precoce dà sintomi aspecifici. Le cellule tumorali pancreatiche racchiuse in uno stroma fibroso, infatti, sono particolarmente resistenti ai farmaci, che non riescono a bloccarne lo sviluppo, ma solo a rallentarne in modo estremamente limitato la crescita. Segnali chiari compaiono quando hanno ormai iniziato a diffondersi agli organi circostanti o hanno bloccato i dotti biliari.

Alcuni numeri

Nel 2017 in Italia si sono registrati 13.700 nuovi casi di carcinoma pancreatico che rappresentano il 3% di tutte le neoplasie. Si tratta di una delle neoplasie a prognosi più sfavorevole: solo l’8% dei pazienti risultano vivi a 5 anni. Non si riscontrano differenze significative tra le diverse zone del Paese.

Per maggiori informazioni scarica in formato PDF l’opuscolo di Fondazione AIOM dedicato ai pazienti o consultalo tramite l’app PINO su smartphone o tablet.

Le principali terapie contro la malattia

Chirurgia: è oggi uno dei modi più efficaci per intervenire sul tumore. La particolarità e l’aggressività di questo tipo di cancro richiedono però competenze del tutto particolari. È molto difficile che un medico non abituato a trattare la malattia riesca ad inquadrarla correttamente

Radioterapia: usa radiazioni ad alta energia, focalizzate sulla zona interessata, per distruggere le cellule tumorali. Ha un’efficacia locale, mirata ai tessuti interessati. Nel caso del tumore al pancreas, può trovare indicazione dopo l’intervento (terapia adiuvante)

Chemioterapia: attraverso particolari farmaci vengono utilizzati per distruggere le cellule tumorali. Bloccano la loro divisione e riproduzione, consentendo quindi una regressione della malattia

Nanofarmaci: alcuni farmaci innovativi (come Nab paclitaxel: paclitaxel legato all’albumina in nanoparticelle) si è dimostrato efficace contro una patologia oncologica molto insidiosa come il carcinoma del pancreas. Sfrutta le opportunità offerte dalla nanotecnologia. I gusci di una proteina umana naturalmente presente nell’organismo, l’albumina, di dimensioni nanometriche, possono racchiudere agenti terapeutici (come i chemioterapici) e trasportarli direttamente nella sede del tumore.