Prevenzione

IL PROGETTO

MEGLIO SMETTERE 2.0

Meglio Smettere 2.0 è un’iniziativa promossa dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) insieme alla Fondazione AIOM per informare e sensibilizzare gli adolescenti italiani sui principali rischi per la salute derivanti dal fumo. Per rendere più incisivo il messaggio è coinvolta in prima linea (oltre agli oncologi) una testimonial d’eccezione del mondo dello sport italiano: Margherita Granbassi.


Perché questa iniziativa?

Ancora troppi giovanissimi ignorano le insidie del fumo (attivo e passivo). Una sigaretta non contiene solo tabacco: durante la combustione sprigiona più di 4.000 sostanze tossiche che favoriscono infezioni alle vie respiratorie, asma, bronchite cronica e a lungo andare anche lo sviluppo di tumori, come quello al polmone (che ogni anno colpisce in Italia 41mila adulti)

Meglio Smettere 2.0 è un’iniziativa, giunta alla seconda edizione, che prevede lezioni speciali della salute nelle scuole medie (per spiegare ai ragazzi tutti i pericoli del tabagismo), distribuzione di materiale informativo e attività di formazione degli insegnanti. E’ condotta inoltre una campagna sui social media.

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Quanti sono i fumatori in Italia?

Si calcola che nel nostro Paese sono 11,7 milioni i tabagisti e rappresentano il 22,3% della popolazione. In media si fuma di più tra i 25 e i 44 anni (il 28%). Tra i più giovani invece (15/24 anni) fuma il 16,2%. Ogni giorno sono consumate 13,6 sigarette con un picco di 14,1 sigarette sul target 45-64 anni. L’età in cui si accende la prima bionda è di 17,6 anni per i ragazzi e 18,8 per le ragazze.

E il vizio è sempre più rosa. Sta, infatti, calando il numero di uomini tabagisti però crescono le fumatrici, che da 4,6 milioni salgono agli attuali 5,7 milioni. Non solo. Il 26% delle donne che ha avuto un figlio, continua con questo pericoloso vizio anche dopo il parto.


Fumo, diamo qualche numero!

  • 4,6: sono in media gli anni di vita persi se si fumano 20 sigarette al giorno
  • 5: è la percentuale di capacità respiratoria che diminuisce con 15 sigarette al giorno
  • 40: sono le componenti cancerogene di ogni singola “bionda”
  • 59: è la percentuale di fumatori europei che ha provato a smettere. Solo il 20% però è riuscito a dire addio per sempre alle “bionde”
  • 1908: è l’anno in cui viene introdotta la prima legge anti-fumo al mondo. In quella data il Parlamento inglese proibì la vendita di tabacco ai minori di 16 anni
  • 1964: è l’anno in cui è stato pubblicato il primo studio scientifico che dimostrava il collegamento tra i prodotti a base di tabacco e il tumore polmonare
  • 4.000: sono le sostanze nocive tossiche contenute in una sigaretta
  • 15.000: sono i ricoveri negli ospedali pediatrici italiani provocati ogni anno dal fumo
  • 180.000: sono i decessi evitabili ogni anno in Italia e riconducibili al vizio

 


Campagna resa possibile grazie a un educational grant di